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Chiesa della Madonna delle Grazie

La facciata: la facciata attuale si presenta con un portico a tre fornici, di cui quello centrale leggermente più grande e termina con un timpano marcato da cornici.

La costruzione e la struttura architettonica rendono evidente una aggiunta al corpo dell'edificio originario, che senza tale portico risulta più armonioso ed equilibrato.

Infatti il corpo dietro di esso dimostra chiaramente la vera antica e originale facciata composta da un semplice timpano con occhio di bue centrale e un campaniletto a vela con un archetto e una campanella posato tutto a sinistra del vertice del timpano.

Tutti e due i corpi, del porticato e dell'antica facciata, sono ad intonaco rustico.

Interno: l'interno è a croce greca, i cui bracci sono costituiti da un'abside di fondo, dove vi è addossato l'altare M. e da due absidi laterali con altri due altari, tutti con arcate di apertura.

Il soffitto è a volta decorato da goffi finti rosoni.

E pavimento è a marmette di cemento.

Origine e vicende: la visita apostolica del 1574 subito appresso alla Chiesa di S. Maria "de Flora" seguita così: "visitò una certa Chiesa dal titolo di S. Maria............ che è retta dall'Arciprete di Bracciano e come dicono è annessa ai beni dell'Arcipretura posti nel territorio di Bracciano...

Visitò il corpo della Chiesa e vide prima l'altare maggiore .....".

A questo punto non saprei cosa dire: perché l'ha messa sotto Monterano e non sotto Bracciano? e poi subito è detto che "nel medesimo giorno" giunse al castello di Anguillara. Complica le cose la scrittura macchiata e indecifrabile. D'altra parte non è possibile che proprio la Chiesa dell'arena sia stata annessa, dato che sicuramente già esisteva ed è così vicina all'abitato.

Documentata appare dal 1658 in poi. Si dice che sia sorta per voto popolare e tutto lo fa supporre. Fu una delle tante Chiese in cui avvennero le famose aperture degli occhi delle varie immagini di Maria SS. nel 1796. Fu restaurata nell'anno centenario del prodigio 1896. Nell’ultimo restauro il prof. Pico Cellini ha ritrovato l'immagine originale dell'altare maggiore. Vi si celebra la festa popolare l'8 settembre di ogni anno (o domenica vicina).

Visita Apostolica: a. 1574.

Visite Pastorali: a. 1658 ‑1670 ‑1672 ‑1676 ‑1695 ‑1696 ‑1697.

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